27 GENNAIO 2017- GIORNATA DELLA MEMORIA

SCUOLA “MARCO POLO”

 “27 GENNAIO 2017- GIORNATA DELLA MEMORIA”

Tutti assieme…per non dimenticare. 

Per la prima volta i due plessi di Cusinati e San Pietro si sono  ritrovati nell’ atrio del Nuovo Polo scolastico per comprendere il significato di questa triste ricorrenza. In un pannello allestito all’ ingresso sono stati raccolti i momenti della “Shoa” o distruzione degli ebrei, della persecuzione e sterminio di altre minoranze etniche o sociali.  Disegni, frasi, poesie, canzoni, simboli illustrano gli avvenimenti accaduti durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

La poesia “Farfalla” di Pavel  Friedman  ha fatto da filo conduttore. Tutti i bambini l’ hanno letta e illustrata. In breve centinaia di farfalle gialle  hanno volato verso il vento, verso la libertà.

Ogni classe ha preparato un messaggio che è stato letto e poi bruciato in cortile come simbolo di cambiamento, di rifiuto del male e della guerra, perché non avvenga mai più. 

Ma la storia non ha insegnato niente visto che di guerre ve ne sono ancora in molte parti del mondo. Gli alunni si sono impegnati a diventare bravi cittadini e a non ripetere mai più ciò che toglie la libertà e la pace nel  mondo.

Momento significativo è stato l’ incontro con il signor Strappazzon Francesco (papà della scrivente) ex internato in Campo di Concentramento ad Alt-Drewitz a Kustrin,  Stalag IIIC, recluso per due lunghi e sofferti anni.

Con i suoi 95 anni è una testimonianza diretta, commovente, toccante di ciò che è stato nei migliori anni della sua gioventù. In particolare si è soffermato a narrare la sua cattura come soldato italiano avvenuta a Trieste e il viaggio interminabile  su un vagone per bestiame. Quaranta uomini racchiusi in uno spazio ristretto, con solo un pavimento di tavole di legno. L’ aria proveniva da una piccola apertura posta in alto e chiusa da filo spinato affinché i prigionieri  non si aggrappassero per chiedere aiuto o per guardare verso l’ esterno.

Dopo cinque giorni senza cibo e acqua, sporchi e sfiniti, sono entrati nel Campo e lasciati all’ addiaccio per tutta la notte…

Il signor Francesco tornerà ancora a scuola perché i ragazzi più grandi desiderano sapere, conoscere ciò che gli uomini sono stati in grado di osare verso altri esseri umani.

La farfalla tornerà a posarsi sui fiori della primavera, su un bell’ albero verde. La speranza e la vita continueranno a crescere con i nostri allievi.

 

 

 

 

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